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I vantaggi per le aziende

che aiutano l’I.P.F. - Istituto Per la Famiglia onlus

 Il Terzo Settore contribuisce sempre più alla crescita dell'economia italiana, la sfida che lancia al mondo delle imprese riguarda la professionalità, l'efficienza e la redditività di un settore che ancora viene percepito solo come "volontariato".

 Oggi, Investire nel non profit significa partecipare ad uno dei mercati ad alto tasso di crescita in Italia. Significa entrare in rapporto con il privato sociale, milioni di donne e uomini che credono nella forza di agire e costruire insieme. Significa finanziare e sponsorizzare iniziative e realtà ad alto tasso di valore etico. Rappresenta un'occasione per rafforzare l'immagine delle aziende, una possibilità concreta per aiutarsi ed aiutare.

E non solo: Investire in un’organizzazioni di volontariato significa anche godere di un trattamento fiscale vantaggioso. Ciò significa che ogni erogazione di denaro e prestito di personale dell'impresa a favore di progetti e iniziative di organizzazioni di volontariato quale l’Istituto per la famiglia è deducibile dal reddito d'impresa.

Le imprese e le società residenti in Italia possono dedurre dal reddito d'impresa le donazioni offerte all’I.P.F. fino ad un valore pari al 5% del reddito d'impresa dichiarato e, prestando servizi tramite propri lavoratori dipendenti, assunti a tempo indeterminato, possono godere di un trattamento fiscale favorevole.

Infatti, la spesa conseguente per l'impresa dal distacco temporaneo presso la nostra Associazione di suo personale dipendente, assunto a tempo indeterminato, è deducibile dal reddito d'impresa fino ad un massimo del 5 per mille annuale dell'ammontare complessivo delle spese sostenute per prestazioni di lavoro dipendente.

La legge prevede vantaggi anche e per le cessioni gratuite di beni a favore delle organizzazioni di volontariato.

  • Cessione gratuita di derrate alimentari e prodotti farmaceutici:

Le imprese possono cedere derrate alimentari e prodotti farmaceutici (purché la loro produzione o scambio costituiscano l'attività di impresa) destinati all'eliminazione dal circuito commerciale (per motivazioni di scadenza, sbagliato packaging,difetti o vizi sopravvenuti…) all’I.P.F., gratuitamente e senza alcun limite del valore dei beni ceduti.

  • Cessione gratuita di beni diversi dalle derrate alimentari e prodotti farmaceutici:

Possono inoltre cedere altre tipologie di beni (purchè la loro produzione o scambio costituiscano l'attività di impresa) il cui costo di produzione sia al massimo 5% del reddito d'impresa dichiarato . I beni oggetto di cessione agevolata sono quelli non di lusso, presentino imperfezioni, alterazioni, danni o vizi soppragiunti rendendone necessaria l'esclusione dal mercato o la distruzione. Le cessioni di beni a titolo gratuito non sono soggette ad IVA, perché i beni omaggiati sono assimilati a quelli distrutti.

Qui di seguito ultimi aggiornamenti fiscali.

CIRCOLARE 26E 2008 AGENZIA DELLE ENTRATE

del 26-03-2008

La circolare tratta della cessione gratuita di beni alle ONLUS [scarica]

 

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